A
ONE - INTERVISTA DALLA RUSSIA

BRIAN: Il nostro nuovo album si chiama Battle for the sun, e
quando abbiamo cominciato a lavorarci avevamo nella nostra mente l'immagine di
tre persone arrivate a un certo punto, come nei cartoni animati, con un
messaggio del tipo: “Adesso stai per prendere energia solare
ragazzo!”. Mi sono sentito come un supereroe per questo. Seriamente,
tutti i nostri nuovi dischi sono una reazione al nostro disco precedente. Meds
era un album molto, molto dark: è come se tu avessi preso un microscopio e
stessi guardando le sofferenze di qualcuno attraverso quel disco. Nel disco
c'erano sofferenze e claustrofobia. Quando stavamo lavorando al nuovo disco volevamo
fare qualcosa di molto più positivo, solare, aperto e accessibile. Se Meds
era la piccola parte di un film allora Battle for the sun è qualcosa
di enorme, come lo schermo cinematografico. Il messaggio principale del nuovo
album suona come “se vai al bagno e lasci merda sui muri del cesso,
allora sarà meglio che tu ci dia una pulita perché ci saranno anche altre
persone che lo vorranno usare”. Onestamente abbiamo lavorato veramente
duro su questo disco. Diversi gruppi con diversi produttori hanno speso un
sacco di tempo nello studio per fare il suono live sai? E anche noi stiamo
lavorando in questa direzione e solo Dio sa se questo accadrà o no. Voglio
credere che con l'aiuto del nostro produttore David Botrill abbiamo
raggiunto questo obiettivo, il suono live.
A ONE: IL NUOVO DISCO E’ IL DEBUTTO PER IL NUOVO BATTERISTA STEVE
FORREST…
BRIAN: Ha molto talento ed è diventato parte della band con molta
facilità. Ci conosciamo da molto tempo così non avevamo problemi riguardo a
lui. Ci siamo piaciuti subito, a prima vista. Penso che il modo in cui suona
si adatti molto al nostro suono e allo stesso tempo ha portato nuovo sangue
nel nostro sound; ma per me quello che ha fatto con noi è il miglior lavoro
di tutta la sua vita. Impariamo l'uno dall'altro molte cose. Per me questa
collaborazione è fantastica.
STEFAN: Sembra che gli abbiamo fatto capire che è un lavoro molto
bello prendere soldi essendo batterista nei Placebo.
A ONE: LASCIAMOLO PARLARE! FORZA STEVE! TUTTI I BATTERISTI RUSSI STANNO
ASPETTANDO CHE TU DICA QUALCOSA DI INTELLIGENTE!
STEVE: eeeeehm..ehhhh
BRIAN: Di solito non lo lasciamo parlare.
A ONE: I PLACEBO SONO STATI IN RUSSIA ALCUNE VOLTE. HANNO DEI RICORDI?
BRIAN: Voglio divulgare un segreto a tutti i nostri fans russi. Quando
siamo stati in Russia l'ultima volta nel nostro hotel c'era una gara mondiale
su chi faceva la torta più grande. Quando siamo entrati per la prima volta
nell'hotel ho dato un'occhiata e detto “No, non ce la possono fare
assolutamente” e il giorno della nostra partenza siamo andati nel posto
dove si stava svolgendo la gara e abbiamo visto che la torta era stata rotta
al centro. Ho notato tracce di torta nelle mutande di membri della nostra
band - i nostri ragazzi erano finiti dentro la torta. Così ebbi ragione: la
torta non vinse, il pasticcere non vinse il record. E questo è successo
proprio a causa dei Placebo. Te lo immagini? Sono sicuro che ci odia.
STEF: Già, ricordo i nostri concerti in Russia. Era spettacolare! Un
nostro concerto finì quando ormai non c’era rimasto più nessuno nel
parterre. La gente se ne andava mentre stavamo suonando, e pensavamo:
“Facciamo così cagare? Che sta succedendo?”. Poi ci è stato detto che la gente in Russia deve
andare a casa presto.
BRIAN: Tutte le volte che suoniamo in Russia abbiamo un pubblico
spettacolare, molto emozionale e pazzo!
A ONE: NONOSTANTE LA PRIMA CANZONE CHE ABBIAMO SENTITO DEL NUOVO ALBUM SIA
BATTLE FOR THE SUN, AVETE FATTO UN VIDEO SU UN’ALTRA CANZONE, FOR WHAT
IT’S WORTH
BRIAN: Abbiamo fatto un video ma ancora non l'abbiamo visto. Ma spero
che sembriamo fighi, così ne sarà valsa la pena (*gioco di parole, “it
will be worth it”).
INTERVISTA MANDATA IN ONDA
DAL CANALE RUSSO “A ONE” IL 24 APRILE 2009
TRADUZIONE A CURA DI SPLEEN
(14/05/09)