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BATT LE LIVE
REPORT: PLACEBO LIVE @ FUTURSHOW STATION, BOLOGNA, 29 NOVEMBRE 2009 Dream Brother, my killer my lover, e già tutti sotto ipnosi
collettiva: la band, già strasudata, è carica, diva Molko ci delizia con
mossettine e strafottenza. Arriva il primo saluto. Buonasera anche a voi, e
ri-benvenuti in Italia, un paese che probabilmente odiate tanto. Tantochè ci
prendete per il culo con battute su Eros Ramazzotti e l’immancabile
Cicciolina che funziona sempre. Come non amarvi, nonostante Mr. Molko sbagli
un pezzetto di Every me, anticipando un Sucker love al posto del ritornello.
Il futurshow station è nero-grigio-bluretrò-rosso, e Breath underwater è probabilmente
la canzone più intensa della serata, con un Molko che azzarda urla disperate
che sanno di lirismo tinto rock n’ roll, fuck a non finire più, il
nostro eroe tragico è lì sul palco trafitto da fasci di luce e note distorte.
Seguono versioni buddiste di Because i want you e Twenty years, il tutto
senza la minima pausa, veloce quanto l’innamorarsi, veloce quanto lo
stesso perderlo, l’amore. Blind spezza più cuoricini, Devil in the
details con tanto di bestemmia Fucking Christ buttato lì. I Placebo non hanno
mai suonato così tanto in Italia, ben 22 canzoni, tra cui il regalo Bright
lights, forse l’unica canzone di tutta la serata in cui vediamo davvero
lo spiraglio di luce che la band ha deciso di concedersi con Battle for the
sun, con quei nuovi cori che enfatizzano ulteriormente, e che fanno
intravedere un azzurro immediatamente spazzato dal furore di un susseguirsi
di Ketamina e Finali amari. Finisce anche Taste in men. Le luci si
ri-accendono. Forse qualcuno è riuscito a toccare Stef piazzatosi in prima fila
davanti le transenne durante la canzone. E’ finito anche questo
concerto, ognuno con le sue immagini in testa e nel cuore. Noi, ancora,
vediamo bianco e nero. Perché siamo tutti dreamers. Con il dispiacere di non
aver sentito nemmeno una canzone dell’album di debutto, ma con la gioia
dell’aver visto un concerto che ha trasudato intensità in ogni suo
attimo. LIVE REPORT A CURA DI
PIERROT (03/12/09) |