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GUITAR EXTREME: BRIAN MOLKO PETER PAN POST PUNK
G:
E’ questo il gruppo che ti ha influenzato di più?
G:
Torniamo alle vostre jams. Avete mai pensato di fare un disco strumentale per
i vostri fan? B: E’ una cosa
che ci piacerebbe fare, per esempio, pensavamo di scrivere una soundtrack per
un film. Cinque o sei anni fa ci divertivamo a utilizzare le tracce
sperimentali sui lati B dei singoli. Ma da lì a far uscire un disco intero
strumentale francamente non saprei… G:
E’ sempre una sfida per te comporre buone canzoni? B: Trovo che sia
sempre più difficile perché più si va avanti più mi devo rinnovare. E questo
come songwriter, la mia sfida è riuscire ogni giorno a sorprendere me stesso,
e dopo sei dischi è molto difficile, ma interessante. G:
Con quali strumenti componi? B: Spesso con una
chitarra folk e un magnete rudimentale. La tecnica mi repelle un po’ a
dire il vero, non saprei come far funzionare Garage Band. Stefan, lui è tutto
l’inverso. Ha un Pro Tools, e il materiale di punta è veramente il suo
campo. La sua educazione musicale è stata fatta in conservatorio e presso una
scuola per ingegneri del suono mentre io sono un puro autodidatta. Ci
completiamo bene e la nostra differenza è la nostra forza. G:
Parliamo di attrezzature. B: Non c’è
problema. Sai l’ultima volta che ho visto i Sonic Youth è stato
all’Olympia per il trentesimo anniversario di Agnes B. Sono salito sul
palco e ho visto i pedali MXR di Thurston Moore. Ho immediatamente comprato
gli stessi: una Blue Box che fa suonare la chitarra come una sintetizzatore e
un Phase 90. Il suono di Devil in the Details è dato dalla Blue Box. Amo
questo tipo di pedali, molto semplici ma che hanno una vasta gamma di suono. G:
Come ripartite i vostri ruoli con Stefan? B: Di solito
suoniamo tutti e due la chitarra poi lui prende il basso. Usiamo una Fender
baritono e una nuova Fender che adoriamo, la Baritone Special, che è
veramente un ibrido tra un basso e una chitarra. Personalmente ho una ventina
di chitarre e le porto tutte nello studio. Recentemente mi sono comprato una
Steinberger dal disegno molto moderno. Non è proprio il mio stile ma volevo
avere una chitarra diversa dalle altre. Ha un vibrato Trans-Term… G:
Ci sono tuning che preferite? B: Abbiamo un tuning
in Fa che chiamiamo “l’accorda Placebo”. Abbiamo preso la
decisione di lasciarlo da parte e ora componiamo in Re e Re diesis. G:
Usi ancora il distorto Boss Metal Zone? B: No, uso i pedali
Boss il meno possibile. I MXR ed Electro Harmonics mi danno un suono più
organico. Ma, ancora una volta, ho una grande scelta. Il tecnico delle
chitarre che viaggia con me, Woolfy, è uno scienziato. Mi ha costruito delle
plance spettacolari sulle quali ha fissato i miei pedali. Non ho mai pensato
di riprendere la stessa plancia dopo quella. Altrimenti abbiamo i nostri
vecchi amplificatori: Marshall, Orange, Twin Reverb, un Vox AC30 e un Carr.
Questo è stato fabbricato artigianalmente da una piccola ditta americana. G:
Ci sono gruppi che ti piacciono ultimamente per l’uso della chitarra? B: No, è un bel
problema, è uno dei motivi per il quale ho deciso di suonare musica rock..
perché non sento niente che mi piace. Prima amavo molto i Godspeed You Black
Emperor, i Mogwai, Esplosion in the Sky, Slint, tutta la scena most rock o
math rock. In quel momento amavo il suono della chitarra psichedelica che
ricordava gli anni Sessanta come in Black Mountain o in Pink Mountaintops.
Ascolto anche musica acustica come Bon Iver. G:
Apprezzi i chitarristi più virtuosi? B: Come Matt
Bellamy? No, non amo il virtuosismo. Lo stesso Jeff Beck, non mi piace tanto.
Per me i soli frequentabili sono Josh Homme dei Queens of the Stone Age, la
sua Feel good hit of the summer è molto ben fatta, e J Mascis dei Dinosaur
Jr, è un buon solista. Queste persone non salgono sulla scena per dimostrare
quello che sanno fare al pubblico. La cosa cruciale è comunicare le emozioni
attraverso la musica. CURIOSITA’:
PLACEBO E L’AVANGUARDISMO. Nel 1994, prima della riuscita di Placebo,
Brian Molko e Stefan Olsdal hanno fatto parte dell’orchestra di Rhys
Chatam, un compositore di musica d’avanguardia che utilizza la chitarra
elettrica, gli accordi alternativi, i fenomeni elettroacustici per creare
suoni inediti. Brian spiega: “Chatam ci chiese di accordare tutte le corde
delle nostre chitarre alla stessa altezza ed è in questo modo che abbiamo
composto riffs per Placebo fra i quali quello di Kitty Litter, canzone che
abbiamo finito solo 15 anni più tardi per questo nuovo album”. (08/06/09) |