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Il 10 Dicembre 1972, Brian Molko nasce in
Belgio, ma fin dai primi anni della sua vita è costretto a cambiare più volte
paese, a causa del lavoro del padre americano, un banchiere internazionale.
Molko passa dalla Liberia al Libano, fino ad arrivare a Lussemburgo, dove
vive gli anni della sua prima adolescenza. Iscrittosi ad una scuola
americana, Brian è però diverso da tutti gl’altri: è un ragazzo
introversivo, non frequenta i suoi compagni (anzi, spesso è preso in giro per
il suo essere così weirdo freak), e passa la maggior parte del proprio tempo
rinchiuso nella propria stanza a suonare la chitarra ascoltandosi i Sonic
Youth e i Pavement, che poi saranno gruppi di innegabile influenza per il suo
futuro come musicista, soprattutto col primo Album. Destino vuole che nella
stessa scuola ci sia anche Stefan Olsdal (origini svedesi, classe 1974), che
però all’epoca ha pochi rapporti con Molko, considerato appunto, uno
sfigato. Il trio passa insieme mesi e mesi
rinchiusi a conoscersi e a comporre canzoni, e nel Gennaio del 1995 la band
debutta al London’s Rock Garden. Segue un piccolo tour inglese come
gruppo spalla di band come gli Ash, i Whale, o i Bush, fino ad arrivare alla
fine dell’anno, quando attraverso l’etichetta indipendente Fierce
Panda, viene alla luce il loro primo singolo Bruise Pristine, per poi essere
seguito immediatamente da Come Home, con la Deceptive Record. Entrambi i
singoli ottengono successo fra la stampa specializzata e nelle Indie Charts,
e allora non sorprende sapere che agl’inizi del 1996, la band riesca a
strappare un contratto con la Hut Recordings, una succursale della Major
Virgin. Ancora prima dell’uscita del primo album, la band viene
chiamata dal Duca Bianco in persona, David Bowie, per aprire alcune date del
The Outside Tour, passando da un pubblico di 300 persone a quote di 10.000.
Il 17 Luglio 1996, esce finalmente l’opera di debutto, Placebo, una
raccolta di 10 tracce dal sapor post-punk e grezzo: i temi dominanti sono la
depressione adolescenziale, il sesso, la sperimentazione di droghe. In un
periodo in cui la maggior vogue è dettata dalla Brit Pop degli Oasis o dei
Blur, l’arrivo in scena dei Placebo è una vera ventata di freschezza
nella scena musicale inglese. Eppure, c’è agitazione e malessere nella
band, e Robert Schultzberg viene cacciato a causa di divergenze caratteriali
con Molko. A prendere il suo posto, l’amico di sempre, Steve Hewitt,
ricreando così una nuova alchimia che durerà da lì ad anni. I Placebo sono
lanciatissimi, la figura di Brian Molko, questo lady boy in make up, crea
scalpore e curiosità tra le riviste musicali. Nel 1997, il singolo Nancy Boy
raggiunge il quarto posto delle Charts inglesi, una cosa alquanto anomala per
una canzone intitolata “Finocchio”. Ormai è ufficiale: i Placebo
sono la next big thing. |